
DDOS Attack on Red Button on Black Computer Keyboard.
Negli ultimi mesi, l’Italia è stata bersaglio di una serie di attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) che hanno colpito istituzioni governative, enti locali, infrastrutture critiche e aziende private. Questi attacchi, spesso rivendicati da gruppi hacker filorussi come NoName057(16), hanno sollevato preoccupazioni significative riguardo alla sicurezza cibernetica del Paese.
Attacchi Recenti: Obiettivi e Modalità
A partire dal 17 febbraio 2025, il gruppo NoName057(16) ha lanciato una serie di attacchi DDoS contro vari siti italiani. Tra gli obiettivi figurano istituzioni finanziarie come Intesa Sanpaolo, infrastrutture di trasporto come gli aeroporti di Milano Malpensa e Linate, e porti come quelli di Trieste e Taranto. Questi attacchi hanno causato interruzioni temporanee dei servizi online, creando disagi per utenti e aziende.
Successivamente, il 21 febbraio, gli attacchi si sono estesi a entità come Leonardo, Banca d’Italia, Autorità dei trasporti, Edison, Fininvest e Parmalat. In alcuni casi, i siti web di queste organizzazioni sono risultati inaccessibili per diverse ore, evidenziando la vulnerabilità delle infrastrutture digitali italiane.
Il 1 marzo 2025, l’ondata di attacchi ha preso di mira enti locali e il settore dei trasporti. Siti web di comuni come Roma, Milano, Catania e Verona, nonché delle regioni Lazio, Piemonte, Puglia e Valle d’Aosta, sono stati bersagliati. Tuttavia, grazie alle misure di sicurezza implementate, questi attacchi non hanno prodotto effetti significativi, e i siti sono rimasti accessibili.
Fonte ilsole24ore
Motivazioni Dietro gli Attacchi
Le offensive informatiche sono state rivendicate come risposta a dichiarazioni politiche italiane percepite come ostili dalla Russia. In particolare, un discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in cui paragonava l’offensiva russa in Ucraina alle guerre di conquista del Terzo Reich, ha scatenato la reazione del gruppo NoName057(16). Questo collettivo, attivo dal marzo 2022, è noto per attacchi contro Paesi che sostengono l’Ucraina, utilizzando attacchi DDoS per rendere inaccessibili siti governativi e aziendali.
Impatti e Risposte
Gli attacchi DDoS hanno causato interruzioni temporanee dei servizi digitali, con conseguenti disagi per cittadini e imprese. Le autorità italiane, tra cui l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), hanno risposto prontamente per mitigare gli effetti degli attacchi e ripristinare la funzionalità dei servizi colpiti. L’ACN ha pubblicato rapporti dettagliati sugli attacchi DDoS, sottolineando la necessità di rafforzare le difese cibernetiche del Paese.
Considerazioni Finali
La recente ondata di attacchi DDoS evidenzia la crescente minaccia cibernetica che l’Italia e altri Paesi devono affrontare. È fondamentale che istituzioni e aziende collaborino per implementare misure di sicurezza efficaci, migliorare la resilienza delle infrastrutture digitali e sensibilizzare il pubblico sull’importanza della cybersicurezza.